Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘VOSTRE TESTIMONIANZE’ Category

Un percorso pieno di vita

 di Elena Ricci 

Sono andata a Medjugorje per la prima volta nell’agosto 1990, in tenda, con parte della mia famiglia, dopo aver ascoltato regolarmente, già da alcuni anni, i messaggi che la Gospa donava, ed essere stata precedentemente convertita e formata nella Fede attraverso gli incontri sul Vangelo guidati dai padri gesuiti lungo il corso di dodici anni.

In quell’occasione ho potuto incontrare tutti i veggenti e ascoltare con gli altri pellegrini le loro importanti testimonianze. Poi l’incontro con altre due figure-chiave di Medjugorje, due sacerdoti: p. Slavko, che si dedicava alla cura dei pellegrini con le celebrazioni e le catechesi e p. Jozo, parroco al momento dell’inizio delle apparizioni, che rendeva instancabilmente la sua testimonianza a Tihaljina.

Al mio ritorno, carica della Grazia ricevuta, mi impegnai con fervore a vivere i messaggi così come mi erano stati annunciati. Nell’autunno partecipai al convegno di p. Slavko a Triuggio: “Il peccato come distruzione”. Acquistai molte pubblicazioni allora in commercio e iniziai a leggere quelle di p. Slavko che contenevano meditazioni e preghiere, che mi nutrivano spiritualmente.

Giunsi al libro “Conversando”; diverso dagli altri perché era formato da interviste che il sacerdote faceva a vari personaggi. Esse, in realtà, mi interessavano poco e, proprio quando avevo deciso di lasciarlo, mi imbattei nell’intervista a p. Tomislav Vlasic.

Attraverso le sue parole mi sentii profondamente toccata, provocata e chiamata a rispondere. Mi accorsi che tra i libri acquistati che avevo in casa, alcuni portavano proprio la sua firma. Presi in mano il volume dal titolo “Giovani 2000” e poi “Anime vittime” (Eucaristia vivente). Li lessi.

Non so quanto allora riuscissi a comprendere; però capii che la Madonna, attraverso quelle parole, mi chiamava personalmente, in profondità, a far parte di un suo piano particolare, previsto da Dio per questo tempo. Mi sentii interpellata a rispondere a Lei il mio “sì”.

Lo feci spontaneamente, nel silenzio del mio cuore, il 25 marzo 1992 durante la Messa dell’Annunciazione, in un piccolissimo santuario della mia parrocchia. Dopo poco venni a sapere, attraverso Radio Maria, che a Montesilvano si teneva un convegno condotto da p. Tomislav, per guide di pellegrinaggi e responsabili di gruppi di preghiera. Telefonai, dicendo che mi sarebbe piaciuto partecipare ma ero semplicemente una mamma che pregava con i suoi numerosi bambini. Potei andare.

Conobbi lì p. Tomislav, senza aver prima visto di lui neppure una foto. In lui vidi un grande amore che avvolgeva tutta la sua persona. Mi sentii in sintonia con quanto diceva, ogni cosa corrispondeva alla mia vita, era come scritto dentro di me ed affiorava nel rinnovare il mio “sì” al Signore.

Appresi che p. Tomislav era il terzo sacerdote-chiave dei primi tempi a Medjugorje, inviato lì all’arresto di p. Jozo e che, assieme a p. Slavko, si occupava della cura dei pellegrini, ma in particolare seguiva il gruppo di preghiera che la Madonna aveva voluto e guidava attraverso Jelena per un cammino più profondo, un cammino di consacrazione.

Negli anni successivi partecipai a molti altri ritiri assieme ai miei figli, vidi sorgere la casa Kraljice Mjra a Medjugorje, feci amicizia con chi apparteneva alla Comunità e ne seguii gli avvenimenti.

Non mi son mai sentita né costretta né manipolata in alcun che; al contrario, sia io che la mia famiglia abbiamo sempre respirato un grandissimo rispetto e libertà, in un clima di pace, equilibrio ed armonia. Non ho mai avuto dipendenza dalla persona di p. Tomislav: ogni volta ho incontrato in lui un sacerdote di grandissima umiltà, privo di ogni interesse e ambizione personale.

Le sue parole mi confermavano quello che lo Spirito già risvegliava in me. La sua presenza, la comunione con lui e con chi gli è vicino, mi ha sempre reso partecipe di pace, di gioia e di pienezza nello Spirito Santo, nella semplicità… Dalla prima volta fino ad ora, nei suoi occhi ho sempre e solo visto il desiderio e “l’ansia apostolica” affinché noi rispondessimo con la nostra offerta a Gesù attraverso Maria, per la salvezza dell’umanità.

Questo il percorso che ho seguito senza esitazioni e dubbi in questi vent’anni, accompagnata dalla fede e dalla comunione con le persone che ci hanno creduto: essa è profonda, radicata in Dio e va oltre le occasioni di vedersi e di sentirsi.

Ho attraversato prove nella mia vita: ne ho ricevuto forza, serenità e tutta la mia famiglia ne ha avuto beneficio.  Dalla mia esperienza ritengo fondamentali per Medjugorje le figure di questi tre sacerdoti, testimoni fin dai primi tempi e che, con la loro preghiera, fedeltà ed offerta, sostengono il piano della Madonna.

Mi sento di ringraziarli anche pubblicamente. E naturalmente, ringraziare Dio per tutti questi doni di grazia, che continuano a donare pienezza alla mia vita.


Annunci

Read Full Post »

di Lidio Piardi

 Quando il Signore chiama ad un rinnovamento interiore, si riceve un grande dono gratuito, ma in noi nascono spesso resistenze in quanto siamo ancorati alle nostre paure, agli schemi che abbiamo vissuto per anni, pur in buona fede. Di fronte ad un invito che cambia la vita e la visione del quotidiano, però, non possiamo ritrarci.

Dopo essere stati immersi nel nostro lavoro o negli impegni sociali accade di avvertire, a sera, il nostro vuoto interiore; scopriamo, allora, che il Signore vuole per noi una vita bella, nella quale la sua presenza dia un vero significato al tutto. L’azione dello Spirito Santo ci fa dire: “Signore da chi andremo”? affinché si faccia chiara in noi la certezza che non vi è altra strada che Lui.

È Lui la nostra casa, il compimento della vocazione pensata e disegnata per ciascuno, la bellezza più alta che modifica ogni nostra prospettiva. Il Signore è la roccia sulla quale poggiare anche la nostra famiglia ed i figli, quando attraversano la vita con i loro desideri, i sogni e le ineludibili delusioni. Nel silenzio, allora, possiamo fare offerta di noi stessi, sorretti dall’Amore di Dio. Questo non solo per i nostri cari ma anche per chiunque cammina per dare un senso alla propria ricerca.

Viviamo perennemente da assetati e talvolta non abbiamo occhi per vedere la vera Fonte. Ma quale Sorgente ci viene data per attingere l’acqua viva e placare le nostre seti!… La sete spirituale, di amore, di comunione, di incontri veri.

Tutti desideriamo la pace interiore ma questa è un dono di Dio che va alimentato attraverso la preghiera e l’incontro personale con Gesù Cristo. Egli ci invita a realizzare la nostra umanità e, attraverso la sua immagine gloriosa, a moltiplicare il bene di cui siamo capaci. Anche nelle nostre Comunità è tempo di ritrovare unità, nell’ascolto della Parola e nella condivisione delle gioie e delle croci quotidiane. San Paolo, nella lettera ai Romani, invita espressamente a salutarsi gli uni gli altri con il bacio santo, segno di comunione nella stessa fede.

La Madonna ci apre il cuore e ci indica la via per incontrare suo Figlio ed abbracciare gli altri in una dimensione profonda. Nulla accade per caso e Medjugorje per molti è stato, ed è tuttora, il luogo della ripartenza, del fare verità nella propria vita, crogiuolo per percorrere strade nuove.

Il Signore ci fa dono di esempi luminosi, di uomini e donne che si fanno offerta, che si consacrano, pur nei limiti e nella fatica del quotidiano, a conferma che a tutti è data la possibilità di conversione e di amore. Il giovane S. Agostino, pensando ai primi santi, si chiedeva: “Si isti et istae, cur non ego”? – ossia se questi e queste sono stati capaci di tanto, perché io no?

Che la pace di Dio entri davvero nei nostri cuori e ci modelli sempre più a Lui.


Read Full Post »

di Lidio Piardi

In questi giorni, durante un momento di preghiera condivisa in famiglia, uno dei miei figli ha intonato un canto d’Avvento che parla di Luce.
Le parole della melodia mi hanno aiutato a comprendere quanto è gioioso questo tempo che stiamo attraversando, nell’attesa di un Dio che si fa piccolo per risollevarci e manifestare ancora una volta il suo Amore.
È un prodigio che si ripete per noi, oggi, e che ci porta dignità, possibilità di rinnovamento, capacità di relazioni pulite, interiorità. È una Luce di verità che si apre a noi, una voce che risuona nelle nostre notti e tutto questo è dono, un’iniziativa gratuita di Dio.
Siamo chiamati a “Venire alla luce”, a non porre resistenza ma a cogliere la Grazia che ci viene offerta. È Dio che agisce e la nostra azione è solo una risposta.
A noi viene chiesto di fidarci, di aprire le finestre dell’anima all’Amore fecondo di Gesù di Nazareth e rimanere in sintonia con Lui.
C’è tenerezza nel gesto di un bambino che vuole essere preso in braccio: egli tende le mani verso suo padre ma è il padre a chinarsi, a prenderlo fra le braccia e ad innalzarlo fino al proprio volto. Questo è l’atto amorevole che il Signore compie ogni giorno con noi.
I doni gratuiti di Dio ci aprono ad orizzonti luminosi e risvegliano in noi nuovi sussulti. Egli non tiene nulla per sé, neppure i primi doni ricevuti. Condivide il suo oro quando dimentichiamo di esser figli del Re, ricordandoci che “siamo coronati di gloria e di onore”. Ci avvolge poi di incenso, nella preghiera, per farci respirare la sua presenza sempre benedetta e fedele; ci unge, infine, di mirra, con abbondanza, quale balsamo che lenisce le ferite.
Da questi doni ricevuti rinasce dall’Alto l’uomo nuovo, con il cuore libero e aperto.
La Liturgia che ha dato inizio all’Avvento ancora una volta ci ha invitati a vegliare, a non temere e a stare attenti. No, davvero, non dobbiamo più avere paura ma rallegrarci.
Il profeta Isaia ci ricorda che “Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono, ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come di aquila, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi”. Ancora una volta la Parola di Dio diventa annuncio di Speranza perché mi fa incontrare un Padre che dona a piene mani, che mi offre la pienezza del tempo… È il Dio della storia, della nostra vita, che ci invita a cercarlo in questo intreccio di Cielo e terra.
La sua luminosità ha la forza di afferrarci e trascinarci fuori da ogni tenebra e noi abbiamo bisogno di affidarci più che di capire. È vera consolazione, per me, sapere che Dio non si stanca mai di donarci cuore ed occhi nuovi, per poter vedere in verità. Lasciamo che le sue parole crescano a poco a poco in noi fino a conquistarci, a trasformarci. E anche quando saremo stanchi avvertiremo la certezza di essere amati e capaci di guardare oltre i nostri giorni.
Per trovare la vera letizia dobbiamo essere vigilanti, in un cammino di conversione e di fiducia, in totale abbandono a Dio ed in offerta ai fratelli.
Quanto sarebbe prezioso poter comprendere in profondità la ricchezza di essere generati a vita nuova e pregare con le parole di S. Agostino: “Signore, c’è una gioia che non è concessa agli empi, ma a coloro che ti rendono onore, senza attendere ricompensa: per questi la gioia sei Tu stesso. E proprio questa è la felicità: gioire in Te, di Te, per Te; questa e non altra”.
La Madonna, Vergine delle Altezze, ci accompagni in questa via, Lei che ha fatto della sua vita un dono per portarci a Suo Figlio.

“Dio è la luce che illumina ogni uomo. Se vi immergete nella sua luce, se lasciate che essa penetri in voi, allora anche voi diventate luce per gli altri.
Siete come specchi che riflettono la luce di Dio; ma se lo specchio è sporco o appannato non potrà rispecchiare la luce. Perciò vi invito all’integrità e all’immacolatezza. Le potete raggiungere attraverso di me, perché io vi porto a Gesù che è la vittima pura, colui che eleva a Dio il sacrificio purissimo. Così, attraverso di me, vi unite a Gesù e diventate capaci di accogliere integralmente la luce”. (Maria SS.ma a Stefania Caterina, 8 dicembre 2011)

Read Full Post »