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 di Vita Starostik

Ognuno di noi è importante nell’opera di salvezza compiuta da Gesù Cristo, ogni livello della nostra persona è coinvolto. Vediamo in che modo.

Il Concilio Vaticano II aveva rivalutato la partecipazione di tutti i fedeli all’unico sacerdozio regale e profetico di Cristo. Il significato di questa consacrazione battesimale viene chiarito nella Costituzione dogmatica Lumen Gentium al numero 10: «Per la rigenerazione e l’unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacrati a formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo, per offrire mediante tutte le opere del cristiano, spirituali sacrifici, e far conoscere i prodigi di colui che dalle tenebre li chiamò all’ammirabile sua luce. Tutti quindi i discepoli di Cristo perseverando nella preghiera e lodando insieme Dio, offrano se stessi come vittima viva, santa, gradevole a dio (Rom 12,1), rendano dovunque testimonianza di Cristo e a chi la richieda, rendano ragione della speranza che è in loro della vita eterna». 

Inoltre, la stessa Costituzione al numero 34 parlando dei fedeli laici ulteriormente esplicita questa funzione sacerdotale riguardo alla vita concreta:  «Tutte infatti le loro attività, preghiere e iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e anche le molestie della vita, se sono sopportate con pazienza, diventano offerte spirituali gradite a Dio attraverso Gesù Cristo (cfr. 1 Pt 2,5)».

Con il battesimo i fedeli diventano partecipi del triplice ufficio di Cristo sacerdote, profeta e re. Con la Confermazione lo stesso ufficio si sviluppa, e nell’Eucaristia trova il suo sostegno. È un dono dato ai singoli fedeli che lo accettano con una libera risposta, ed è dato loro in quanto formano unico corpo. «Infatti, Gesù arricchisce dei suoi doni la Chiesa stessa, quale suo corpo e sua sposa».

Tutti i riferimenti appena ricordati, riguardo la natura del sacerdozio regale e profetico, sottolineano la dinamicità e il coinvolgimento di tutti gli ambiti della vita umana nel suo esercizio, in un movimento progressivo verso il compimento. Il fine del cammino concorda con il fine di tutta l’umanità che è l’unione sponsale di Cristo con la sua Chiesa, «nell’amore sponsale nel quale attraverso la fede, viene esaudita la sua speranza di divinizzazione». La Chiesa cresce verso l’unione sponsale per formare con Cristo l’unione perfetta in un unico corpo. Ciò si realizza progressivamente attraverso la trasformazione dei suoi membri, che vivono la comunione partecipando al sacerdozio di Cristo, e cioè compiendo con Cristo il passaggio pasquale della morte e risurrezione. Sarà questo il marchio distintivo di ogni cristiano che insieme con Cristo ed in Cristo porterà al Padre il sacrificio di se stesso morendo e risuscitando con Cristo.

Avremo modo, attraverso questo sito, di riflettere sull’esercizio del sacerdozio regale, sia in riferimento al rapporto personale con Dio, sia sul vissuto di esso nella comunione che sfocia nell’Eucaristia, come anche sul ruolo di Maria, che precede ogni credente nel suo pellegrinaggio e tutta la Chiesa, in quanto ne è il compimento.

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