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Archive for gennaio 2012

di Stefania Consoli

È passato poco più di un mese da quando ci siamo incamminati su questo nuovo sito, per condividere con chi lo volesse le nostre esperienze di vita offerta a Dio, attraverso il Cuore della Vergine Maria. Molte sono state le visite, alcune diventate frequentazione abituale, altre solo passeggere, ma siamo certi che tutti hanno potuto per lo meno cogliere lo spirito con cui desideriamo procedere su questa strada editoriale. Ribadiamo il nostro desiderio di esprimere con umiltà e semplicità i frutti della nostra spiritualità, così come ci è dato man mano di raccogliere nella nostra vita, perché ogni bene che viene da Dio non può che essere condiviso.

Di giorno in giorno sperimentiamo, infatti, che ogni grazia a noi donata è un’occasione molto preziosa per trasformare l’ordinario in straordinario, il quotidiano in eterno, il finito in infinito. Perché l’incontro con Dio vivo, che si avvicina a noi nella misura in cui gli facciamo spazio sgombrando il nostro cuore da inutili presenze e attaccamenti, porta sempre una dilatazione della nostra stessa esistenza. Tutto diventa più essenziale e per questo più spazioso ed accogliente. Diveniamo quindi noi stessi il luogo dell’incontro, con Dio e con gli uomini. E questo è già motivo di gioia straordinaria, motivo di festa anche nella ferialità della vita.

Con la conclusione del Tempo di Natale siamo entrati nel cosiddetto “Tempo ordinario”, quel periodo dell’anno liturgico che copre la parte dell’anno nella quale non ci sono tempi forti. È interessante notare che la sua durata complessiva è di trentatré settimane, proprio quanto gli anni che Gesù ha trascorso sulla terra. Forse è solo una coincidenza, ma se avremo uno sguardo contemplativo sul tempo che ci sta davanti, potremo osservare da vicino come Cristo ha interpretato l’avvicendarsi delle stagioni e degli avvenimenti, e come con la sua straordinaria presenza ha restituito alle vicende del quotidiano dignità e valore, soprattutto a quelle meno appariscenti e forse più disprezzate. Se poi riusciremo a fare realmente posto a Lui nella nostra giornata, il Suo stile sarà impresso in noi e il Suo pensiero sarà il nostro pensiero, ispirazione e guida di ogni nostra azione. Niente di più straordinario… nell’ordinario!

Passo dopo passo ci ritroveremo a vivere in una dimensione più elevata, meno soggetta alle provocazioni di basso livello, che ci invitano continuamente a scendere “in campo” a difesa dei nostri miseri interessi umani. Un campo di battaglia sempre pronto dove non ci sono vincitori, ma solo vinti, perché lì tutti siamo sconfitti dal Male, che crea continuamente avversari solo per frantumare l’umanità, e così distruggere il corpo di Cristo. Noi, che siamo chiamati ad essere un cuore solo e un anima sola. Sempre se vogliamo essere cristiani.

Sul fronte delle lotte quotidiane – quelle piccole nelle nostre case, quelle grandi nella società – non possono esserci dei veri vincitori, perché tutti perdiamo in bellezza, santità e grazia… Quel falso trionfalismo che ci esalta quando vediamo l’altro in una situazione di inferiorità e sottomissione, in realtà è un sentimento che poi ci si rivolta contro, perché genera sempre orgoglio, superbia, durezza. Genera peccato. Ed è lì che siamo veramente sconfitti.

Non vale mai la pena scendere in campo! Non per chiamarsi fuori dal problema, ma per offrire a Dio lo spazio per ristabilire giustizia secondo i Suoi tempi e i Suoi criteri, che non usano mai la forza e la violenza, ma agiscono nel profondo, trasformando i cuori e le intenzioni, creando opportunità di intesa e di riconciliazione quando meno ce lo aspettiamo. Antiche ferite si risanano, le fratture si ricompongono. E noi ci ritroviamo, talvolta con sorpresa, ad amare ed accogliere ciò che prima rifiutavamo per paura di essere nuovamente offesi.

Sono piccole esperienze di Tabor: di trasfigurazione. Era un giorno come tanti quello sul Tabor, ma in quella apparente normalità del quotidiano avvenne l’incredibile: quello che sembrava fatto solo di terra, improvvisamente risplendeva di Cielo… A questo siamo chiamati, anche noi: ogni giorno.

Ritorniamo al nostro sito web, che immaginiamo più come un percorso che come uno spazio. Un’occasione per camminare insieme. Ci siamo chiesti con quanta frequenza pubblicare i nostri scritti. La nostra vita estremamente ordinaria, ma vissuta nel desiderio e nell’impegno che ogni momento diventi straordinario, ci suggerisce molte tematiche ed argomenti da condividere con voi. Tuttavia la vita spirituale ha bisogno di ritmi lenti per poter assimilare i contenuti e tradurli in vita vissuta, secondo l’originalità di ognuno.

Potremmo allora provare a scandire le nostre pubblicazioni con una uscita al mese per donare nuovi spunti di meditazione, ed un altra che li possa radunare in forma impaginata, in una sorta di bollettino formato PDF, che si potrà scaricare ed eventualmente fotocopiare e distribuire, per consentire a chi non fa uso del computer di leggere le nostre riflessioni. E visto che il web permette anche un dialogo in tempo reale, vi saremmo grati se vorrete esprimere anche il vostro parere e gradimento, così da scegliere il modo più adatto alle esigenze di tutti. Chi poi desidera contribuire con una propria testimonianza o riflessione sulla vita offerta, può inviarla al nostro indirizzo di posta elettronica. Sarà una ricchezza per tutti. Grazie di cuore!

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di Francesco Cavagna

La festa di oggi, l’Epifania, è spesso lasciata in secondo piano. In Italia è più conosciuta come “festa della befana”: la conclusione delle festività natalizie. E spesso si dimentica così l’origine e il vero significato di questa importante ricorrenza: la manifestazione di Gesù il suo mostrarsi al mondo.
Ma è importante comprendere che le Solennità non vanno ridotte ad un fare memoria di un evento storico o di un dogma di fede, in questo caso la visita del Magi a Gesù appena nato.
Celebrare una solennità significa vivere e attualizzare il mistero che essa contiene.
Oggi Dio si manifesta a me, e non lo fa attraverso segni eclatanti, attraverso eventi straordinari che fanno notizia e vengono riportati dai media. Egli si manifesta a me nella vita più ordinaria, nel coraggio di un vecchio che si trova davanti alla morte, nell’amore disinteressato dei miei genitori che mi lasciano libero di scegliere ciò che ritengo meglio nella mia vita, nell’offerta dei miei confratelli che da sempre mi sostiene, nel mistero della vita che si rinnova, in un bambino che nasce e con sguardo puro osserva il mondo che cambia attorno a lui.
Dio si manifesta a noi in continuo, eppure servono occhi limpidi per riconoscere i suoi segni!
Serve cioè la capacità di guardare a fondo le cose, oltre la loro apparenza, di guardare al loro contenuto di amore.
Signore, chi ti ha conosciuto ti riconosce ovunque!
Cambia il mio sguardo sulla realtà, così che io sappia vedere le cose come Tu le vedi!
Sono talmente tanti i segni della tua bontà, gli eventi e le persone con cui Tu mi dimostri i tuo amore! E io troppo spesso sono distratto, preso come sono da problemi che io stesso mi creo.
Negli anni che sto trascorrendo mi stai facendo incontrare tante, tantissime persone che si sforzano di vivere per Te e, nella fragilità della loro vita umile e semplice, rinnovano il prodigio del tuo mistero. Quante volte ho toccato il tuo amore dentro di loro! E quante volte mi sei venuto incontro nei momenti di difficoltà sovvenendo ad ogni mio bisogno!
Signore, che anch’io possa essere segno del tuo amore nel mondo, che da oggi in avanti Tu possa manifestarti liberamente anche attraverso di me.

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All’inizio di questo nuovo anno
elevo la mia preghiera a Dio Onnipotente,
affinché accenda quel fuoco che Gesù ha portato sulla terra
e che mai come ora ha bisogno di ardere.
Quel fuoco soprannaturale bruci tutti i nostri egoismi,
le “guerre sante” e le divisioni.
Scenda, Signore, dal tuo trono santo
quella fiamma capace di consumare i nostri peccati,
le paure, le indifferenze, la morte spirituale.
Benedici il tuo popolo in questo tempo di prova per l’umanità
ma anche tempo che offre una grande occasione
per fare un vero e proprio balzo verso una fede rinnovata e pura.
Benedici e proteggi ogni membro del tuo Corpo Mistico.
Benedici e sostieni tutti gli strumenti di grazia
che Tu hai preparato in questi nostri giorni,
affinché siano sempre fedeli e in perfetta obbedienza a Te.
Benedici i tuoi angeli, nostri fedeli compagni,
affinché in questa fase storica si manifestino con potenza
e svolgano la loro missione con determinazione
per il bene di tutto l’universo.
O Padre santo,Tu che sei la Fonte della vita,
assisti e proteggi ogni forma di vita esistente e nascente,
affinché tutto sia avvolto nel tuo manto di luce
e il nemico della vita non possa più a nuocere alle tue creature.
Benedici i malati nel corpo, così che nella loro malattia
possano offrire un sacrificio a Te
e accogliere la propria croce guardando a tuo Figlio.
Si realizzino in loro tutte le tue promesse.
Benedici tutti gli embrioni abbandonati e congelati.
Benedici i malati di mente, affinché la loro umiliazione
non si perda nelle mani di satana,
ma diventi un’arma potente della tua gloria.
Benedici i bambini abortiti,
affinché sia per loro un anno di perdono dei propri genitori
in aiuto alla loro conversione interiore.
Padre buono, ti prego,
accendi con il fuoco del tuo Spirito la vera libertà nei figli tuoi.
Accendi nel nostro cuore il desiderio di amarti sopra ogni cosa.
Accendi la nostra mente, l’anima e lo spirito
per riuscire a vivere con gli altri nel rispetto,
con riconoscenza, stima ed amore.
Accompagna il cammino del tuo popolo
in quest’anno che sta per iniziare,
affinché si possa elevare in quella dimensione spirituale
dove regna l’armonia di tutte le virtù.
Con la tua santa benedizione rendici capaci di leggere
e di accogliere i segni dei tempi,
per poter essere partecipi del tuo progetto di salvezza,
affinché il popolo cresca nella maggior conoscenza di Te e della tua grazia.
Benedici tutte le cose visibili e invisibili
affinché siano svelati i tuoi disegni di amore.
Infine ti preghiamo, benedici i nostri cari defunti
e tutti coloro che nel purgatorio sono dimenticati,
affinché la grazia di questa benedizione li raggiunga,
li smuova dalle loro anemie spirituali
e li spinga verso la patria beata in cielo. AMEN!

Benedizione, potenza di vita

Nei libri sacri dell’Antico e del Nuovo Testamento spesso ci viene offerta una verità indiscutibile ed inconfutabile: che Dio in diverse occasioni e in molti modi interviene nella storia umana in modo soprannaturale.
Senza il suo intervento straordinario per noi sarebbe impossibile arrivare alla trasformazione completa e all’integrità di vita.
Senza l’intervento di Dio, Maria di Nazareth non avrebbe mai concepito il Figlio. San Giuseppe, pur con tutta la sua giustizia e rettitudine umana, senza l’aiuto di Dio non sarebbe stato in grado di accogliere Maria gravida di Gesù. E senza l’azione potente e straordinaria dello Spirito Santo, Elisabetta non sarebbe divenuta madre in “tarda età”.
Senza l’aiuto dall’alto, il vecchio Simeone non sarebbe stato in grado di cogliere l’evento della visita della Sacra famiglia al tempio. San Paolo con il suo zelo religioso poteva esercitare perfettamente la legge mosaica e la sua giustizia, ma solo con una potente e violenta azione divina è riuscito a comprendere la grandezza del Mistero di Dio rivelatosi in Cristo. E anche la prima comunità cristiana, pur essendo già una Chiesa ricca di esperienze, senza la discesa dello Spirito Santo sarebbe andata allo sbando.
La Bibbia è piena di questi interventi soprannaturali, come lo è anche la storia e l’esperienza cristiana lungo i secoli.
Oggi come allora abbiamo un bisogno enorme dell’intervento di Dio, perché da soli, con tutti i nostri buoni propositi, non siamo in grado di superare le divisioni spirituali, quelle religiose o di mentalità. Crediamo nello stesso Dio, crediamo nel suo Figlio Gesù, leggiamo lo stesso vangelo, spesso condividiamo le stesse strade e le esperienze di fede, ma non riusciremo mai a realizzare una comunione profonda senza una forte e salutare azione di Dio.
Uno degli interventi attraverso i quali Dio si esprime in modo potente è certamente la benedizione. Perché la benedizione non è altro che la vita di Dio che si trasmette. Benedire significa comunicare la luce divina, la pace, la protezione, la forza del suo amore e, di conseguenza, significa lottare contro il male, allontanarlo, perché satana fugge quando incontra la luce, la pace e l’amore del Signore. Per questo, all’alba del 2012, invoco sull’umanità e sull’intero universo la santa e potente benedizione del Signore.

p. Kresimir Busic

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